MITI E METE YACHTING di Antonio Secchi Mediatore Marittimo si occupa di: noleggio barche, noleggio charter vela, noleggio barche a motore, noleggio catamarani, noleggio imbarcazioni, charter nautico Italia, noleggio barche a vela, noleggio motoryacht, noleggio barche con equipaggio, noleggio barche Sicilia, noleggio Caicchi, Crociera in caicco, affitto yacht, affitto imbarcazioni, noleggio luxury yacht, affitto bareboat, noleggio barche eolie, noleggio barche lusso, noleggio yacht, noleggio gommoni, noleggio barche motore Italia, charter nautico motore, vacanza barca di lusso, noleggio barche Toscana, noleggio barche Italia, noleggio barche Croazia, noleggio barche Sardegna

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modello: Catamarano Moijto 78
categoria: Catamarani
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Croazia

Noleggio catamarani Croazia e vacanze in barche a vela.

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 Con Miti e Mete Yachting puoi noleggiare o avere in locazione imbarcazioni a vela o motore, motorsailor, caicchi, catamarani, con e senza equipaggio in Croazia, ecco alcune mete:


DALMAZIA E COSTA ISTRIANA La costa adriatica ha tutte le caratteristiche, climatiche e di interesse paesaggistico e storico, per magnifiche vacanze in barca. Ben 5000 km di costa e 700 isole, ricche di suggestivi ancoraggi, ma anche marina accoglienti e ben attrezzati. La Croazia si estende dagli estremi margini orientali delle Alpi a nord ovest, fino alla pianura della Pannonia e alle rive del Danubio a oriente. La parte centrale è coperta dal massiccio montuoso del Dinara. La parte meridionale, invece, termina sulla costa del mare Adriatico. La costa complessivamente misura 5.835 km (4.058 sono relativi a isole, rocce e scogliere). La superficie della parte continentale è di 56.542 km, mentre quella delle acque territoriali è di 31.067 km. In tutto ci sono 1.185 isole, quelle abitate sono 67: le isole di Krk e Cres sono le più grandi. Gli abitanti sono 4.400.000, dei quali 770.000 vivono nella capitale Zagabria. Strade irreali e panorami mozzafiato. Città ferite dalla guerra e architetture deliziose. Una natura selvaggia e un mare incredibile che rivaleggia in bellezza con le sfumature più delicate dei Tropici. Un mare costellato da numerose isole, spesso deserte. Salite in barca e... perdetevi.

La Croazia si raggiunge dal cielo, dalla terra e dal mare. Percorrere in auto la costa è un'esperienza: 650 km di curve tra Trieste e Dubrovnik, lunghi tratti a strapiombo sul mare senza protezione, e quando ti trovi davanti un camion (il che avviene con una certa frequenza) è meglio che ti metti il cuore in pace e, anziché azzardare rischiosi sorpassi, ne approfitti per goderti " cartoline" di panorami da urlo. Che cambiano in continuazione, alternando zone tanto brulle da sentirti sulla luna, ad altre così verdi che uno può credere di essere nel paradiso terrestre. Formazioni rocciose, a cui la fantasia popolare ha attribuito appellativi fiabeschi, si alternano a boschi e spettacolari cascate: vivamente consigliata una visita a quelle del fiume Krka. È il mare che lascia a bocca aperta: non sarà caldo come quello tropicale, ma quanto a bellezza non è da meno. L'acqua è limpida, pulita, cristallina, con sfumature dal verde smeraldo al turchese. Ci si domanda come sia possibile questo miracolo, dal momento che poche decine di km più in là ci sono coste e acque tanto diverse. Insomma, la nostra riviera adriatica. E le isole croate spesso sono così vicine alla terraferma da dare l'impressione di esserne un prolungamento: giochi ottici che stuzzicano davvero la fantasia. A riportarci con i piedi per terra, oltre alla sequenza snervante dei camion, ci sono alcune atrocità commesse dall'uomo, come i casermoni di cemento costruiti direttamente sul mare, a dispetto di qualsiasi regola ambientale: anche se la Croazia è in pieno "boom" turistico, la situazione alberghiera è piuttosto scadente e trovare sistemazioni che uniscano comfort, personalità e buon servizio è abbastanza raro. Difficilmente gli hotel croati vi regaleranno un ricordo indelebile: in cambio non vi svuoteranno il portafoglio. Girando in auto si ha il vantaggio di fare sosta quando si vuole, il che permette di visitare sia i parchi nazionali (non perdete quello di Paklenica, a nord-est di Zara, con canyon e grotte fantastiche), sia le numerose città lungo la costa, spesso ricche di testimonianze storiche. Perché questo Paese ha una lunga storia: gli Illiri vi emigrarono intorno al 1000 a.C., seguiti da greci, romani, ostrogoti, croati, veneziani, ottomani e austriaci, fino ad arrivare agli anni più recenti, alle guerre fratricide che hanno lasciato ferite non rimarginate e visibili a occhio nudo. Fa una certa impressione entrare nella città vecchia di Dubrovnik da Porta Ploce. Proprio all'ingresso c'è un cartellone irto di triangolini, quadratini, puntini: ognuno rappresenta una bomba, un incendio, un tetto distrutto nella guerra civile del 1991-'92. Caddero su Dubrovnik almeno 2 mila bombe e il 68 per cento degli edifici del centro storico subì danneggiamenti. Un attento lavoro di restauro, ancora in corso, ha permesso di recuperare parte della straordinaria bellezza della città, ma qualcosa è andato perduto per sempre. A una dozzina d'anni da quella crudele guerra, molti rifiutano di dimenticare. Se chiedete a un croato che differenza c'è tra la sua cultura e quella serba o bosniaca, quasi certamente risponderà: "Noi siamo occidentali, loro sono orientali"; e aggiungerà qualcosa che fa intuire la voglia di "normalità" che hanno in Croazia: essere accettati ogni giorno di più dall'Europa occidentale. Uno dei mezzi per raggiungerla è il turismo, sia perché porta ricchezza, sia perché, grazie al rapporto quotidiano con tedeschi, italiani, austriaci e francesi, c'è la possibilità di dimostrare che gli anni bui sono alle spalle e il futuro non può che dispensare belle sorprese. Il presente, intanto, regala città d'arte, parchi nazionali, coste frastagliate con migliaia di calette e isole. Scenari incantevoli. Quindi, l'alternativa più allettante a un viaggio in auto è una vacanza in barca, di isola in isola. Il problema è quali scegliere: ce ne sono 1.185 e solo 67 sono abitate.
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Se amate le vacanze selvagge, niente di meglio dell'arcipelago delle Kornati: 147 isole, per lo più disabitate, di fronte a Zara. Basta sceglierene una....al giorno, magari una delle più piccole e meno battute, gettare l'ancora e buona vacanza.
Per entrare in Croazia basta la carta d'identità. Se andate in auto, occorre la patente (quella italiana va bene), il libretto di circolazione e la carta verde. Il prefisso per chiamare la Croazia è 00385, a questo bisogna far seguire il numero senza lo 0 del prefisso locale. Per chiamare l'Italia, bisogna digitare lo 0039 + il numero desiderato. In Croazia i cellulari italiani funzionano. La valuta ufficiale è la kuna (sigla KN), suddivisa in 100 lipa. Un euro equivale a 7,40 KN. È possibile cambiare la valuta in molti posti, tutti offrono più o meno lo stesso tasso. Eventuali riconversioni in euro vanno effettuate prima di lasciare il paese esibendo la ricevuta di acquisto della valuta. Numerosi esercizi commerciali accettano pagamenti in euro, ovviamente a tassi di cambio a loro favorevoli.


Ristoranti alle Koronati:
per chi si imbarca Murter consigliamo il "Masquera Restaurant" in via Hrvatskin Vlara 5  dove è possibile mangiare ottimo pesce fresco, e altri piatti tipici, in un ambiente accoglievole e rilassante.
Per chi è in navigazione consigliamo il ristorante dell'isola Ravni Zakan dove il posto barca viene offerto ai clienti del ristorante, con una cucina e dei piatti indimenticabili.


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